
Design non significa perfezione, ma studio di materiali ricerca e composizione degli stessi, per creare nuove sensazioni ed emozioni che rispecchiano atteggiamenti di vita, ma soprattutto si proiettano verso nuovi orizzonti socio attitudinali.
Ho scelto l’installazione di Christian Boltansky ne “La ruota della fortuna”, e i gioielli di Iron Miriam Nori che meglio rappresentano questo processo.
Nel primo si gioca letteralmente con l’età e il fato (fortuna-sfortuna), dei rulli fanno scorrere attraverso un labirinto di pali d’acciaio frammenti di bimbi e di anziani proposti in rapida sequenza che si trasformano in visi reali, premendo il pulsante al momento giusto. Il visitatore diventa il vero attore della vita in corso, è coinvolto in questo gioco diventando l’artefice della propria fortuna o sfortuna.

Miriam Nori invece architetto e creatrice della linea Iron, gioca con l’unione di più leghe fuse tra loro, l’anima di ogni suo materiale possiede un valore intrinseco; ispirata dalla quotidianità ogni suo gioiello non è propriamente puro.
Metalli nobili si fondono con materie povere trasformandosi in gioielli artistici e originali. Bronzo, argento ma anche oro ottone e alluminio perfetti per una persona artefice della sua vita e del suo destino, dotata di carattere piena di stile e personalità.





